Manifesto, ovvero chi è la Perdigiorno?

La Perdigiorno si ritrova ad essere tale a causa di una serie di attacchi di ansia che le hanno reso impossibile lo svolgimento delle sue normali e costruttive attività quotidiane.
L’ansia quella dei film, quando il disperato in mezzo al traffico è costretto ad abbandonare la sua macchina al lato della carreggiata per poter scendere, e agevolmente sedere sul manto stradale, piangente e urlante in preda ad una crisi di nervi.
Ecco, quella poveraccia è lei.

Tra le varie attività che ella svolgeva, vi era il proseguimento dei suoi studi, costretta ad abbandonarli dunque, per galleggiare nel liquido amniotico del nulla eterno, probabilmente rinunciando ad una qualsivoglia carriera all’interno dello sfavillante mondo delle multinazionali della ristorazione. Burger King per intenderci.

La sua terapeuta, il suo medico, mamma, papà, (s)fidanzato, amiche, cugini le hanno consigliato, data la sua inabilità nel vivere come chiunque altro a causa di tali attacchi di panico, misti ad un atteggiamento di depressione e al banale disturbo alimentare che si porta dietro da anni, di prendersi una pausa.
E di dedicarsi ad altro.

Nel chiedersi cosa potesse mai essere questo “altro” tanto millantato, le sono venute in mente un paio di idee su come investire l’enorme quantità di tempo a sua disposizione.
L’unica che potesse avere vago senso, scartata in 30 secondi l’ipotesi di fare volontariato, è quella di tenere aggiornati una folla di sconosciuti su una piattaforma social, trattando una varietà di temi, che poi sarebbero le cose di cui si comporrà la sua grama esistenza.

La Perdigiorno è una saccente fastidiosa che sa tutto un po’ di tutto.
È borghese nell’animo.
Ha una madre ipocondriaca, un padre in delirio di onnipotenza, due fratellastri, e qualche amico che ogni tanto ammorba con le sue manie psicotiche.
Ha una sfilza di ex fidanzati, quindi saprà di sicuro ben consigliarvi riguardo la vostra insipida vita amorosa.
Ride in modo sguaiato.
È ipercritica, ma critica anche se stessa poiché sa di esserlo.
Le piacciono i gatti, qualcuno dice che ha il loro stesso carattere. Cioè si fa sempre tendenzialmente i cazzi suoi.

Benvenuti sul suo blog, passate il tempo insieme a lei.